Storia

555FIV: un po’ di storia

Con la deriva chiamata “555FIV”, la Federazione Italiana Vela ha varato una nuova imbarcazione destinata a invadere le scuole di vela nei prossimi anni. E’ lunga 5,50 metri, è destinata ai soli circoli affiliati alla Federazione, per corsi e regate in equipaggio, di giovani e adulti. Una deriva semplice e moderna, sicura e veloce, economica e robusta, destinata a diventare un grande e immediato classico: è già la nuova barca di riferimento per le oltre 500 scuole vela federali d’Italia. Una commissione tecnica ha scelto tra 15 elaborati il progetto vincente del bando di concorso FIV: l’autore è il designer milanese Silverio Della Rosa. Grazie al prezzo politico, ai contributi FIV e ai due partner Locafit Mare (Gruppo BNL) e RAS, gli obiettivi diffusionali della Federazione sono ambiziosi, e volti a creare le condizioni di una rinnovata base culturale di approccio alla vela.

Il progetto

La nuova imbarcazione è anche un progetto più ampio sulla promozione della vela, a cominciare dall’incentivare presso le società veliche affiliate alla FIV, l’offerta di corsi di iniziazione allo sport della vela per una gamma di allievi più vasta e di ogni età, dai più giovani agli adulti. L’uso di una barca per equipaggi numerosi (6 giovani o 4 adulti) evidenzia un altro obiettivo, quello di creare e sviluppare lo spirito di squadra, il team working, e favorire fin dai primi bordi la nascita di una tipologia di velista aperto e pronto a ricoprire diversi ruoli a bordo. In aggiunta, la FIV svilupperà una specifica attività per regate di flotta e match race con circuito a squadre di club. Insomma, la nuova “Super Deriva FIV” sarà la barca delle nuove generazioni di marinai e di campioni per la vela azzurra del terzo millennio.

Un grande movimento in continua crescita

In Italia i club affiliati alla FIV sono circa 600, le scuole vela quasi 500. Le scuole vela FIV nel 2004 hanno raccolto oltre 25.000 allievi, per n. 24.543 tesserati FIV Cadetti e Juniores (+ 6% sul 2003), su un totale di 80.545 tesserati alla Federazione. E nel 2005, secondo i primi dati, lo sviluppo potrebbe essere anche maggiore. Il sistema scuole vela FIV coinvolge ogni anno oltre 100.000 persone, con un trend in continua crescita. E i circoli sono la vera anima della vela: la loro attività riguarda ogni anno oltre mezzo milione di appassionati.

Di seguito la storia del progetto e della nascita fino al varo della prima 555FIV. A fine 2006 navigano in Italia quasi 150 esemplari e gli ordini a Nautivela continuano a ritmo sostenuto.

3 giugno 2002

Un concorso tra progettisti nautici per la nuova “Deriva Nazionale FIV”

Una barca per ogni età, per imparare tutti i ruoli e sviluppare lo spirito di squadra

Una nuova barca scuola vela, una deriva lunga tra 5 e 6 metri per equipaggio multiplo, moderna, veloce, facile e rigidamente monotipo, destinata a diventare un grande classico. E’ l’idea della Federazione Italiana Vela, che ha presentato un concorso aperto a tutti i progettisti italiani, per la nuova “Deriva Nazionale FIV” che presto vedremo in tutti i circoli velici della penisola. Una nuova imbarcazione che in realtà nasconde un progetto più ampio, come spiegato dalla stessa Federvela nel bando del concorso. A cominciare dall’incentivare presso le società veliche affiliate alla FIV l’offerta di corsi di iniziazione allo sport della vela per una gamma di allievi più vasta e di ogni età, dai più giovani agli adulti. L’uso di una barca per equipaggi numerosi evidenzia un altro obiettivo, quello di creare e sviluppare lo spirito di squadra, il team working, e favorire fin dai primi bordi la nascita di una tipologia di velista aperto e pronto a ricoprire diversi ruoli a bordo. In aggiunta, la FIV si propone di sviluppare una specifica attività agonistica per team di circolo. Insomma, la nuova “Super Deriva FIV” potrebbe essere la barca sulla quale formare le nuove generazioni di marinai e di campioni per la vela azzurra del terzo millennio. In FIV sono convinti che il momento sia favorevole al lancio della nuova barca, e che le potenzialità di crescita della vela possano aumentare con la sua diffusione e il suo utilizzo. Per convincere tutti, nel bando di concorso per i progettisti sono descritte le caratteristiche della barca. Che dovrà essere leggera, maneggevole, stabile, garantire sicurezza in tutte le condizioni meteo ed essere naturalmente inaffondabile. L’attrezzatura di coperta, moderna ed efficiente, sarà semplice ed essenziale e utilizzerà componentistica commerciale di larga diffusione. Anche il piano velico dovrà essere semplice, ma moderno ed eventualmente differenziato per le attività di scuola o regata. Le manovre saranno commisurate alle possibilità fisico-atletiche dei più giovani. Lo scafo sarà realizzato con tecnologie che consentano una produzione a costi moderati, per un prodotto finale con buone prestazioni a fronte di un peso ridotto. Le vele saranno realizzate in materiali tradizionali, mentre particolare importanza assumeranno la facilità di manutenzione, armo e disarmo da parte dell’equipaggio: la barca potrà essere facilmente alata e varata da uno scivolo o da una spiaggia. Il Concorso è aperto a tutti i progettisti nautici italiani e i progetti saranno valutati da una speciale Commissione nominata dal Presidente FIV. Infine, il vincitore del concorso riceverà un premio in denaro del valore di Euro 15.000,00. La scadenza per la presentazione degli elaborati, che dovranno pervenire alla FIV, è stata fissata per il 30 Settembre 2002.

20 ottobre 2002

In rampa di lancio la nuova Deriva Nazionale FIV: 15 disegni in gara

La Commissione tecnica riunita a Genova: 5 progetti finalisti e un vincitore

Il progetto di una nuova Deriva nazionale FIV, destinata a diventare la barca scuola del nuovo millennio per tutti i circoli velici italiani, è in dirittura d’arrivo. Il successo dell’iniziativa federale è testimoniato dalla grande partecipazione al concorso indetto tra i progettisti nautici italiani: nonostante i tempi stretti tra il lancio della gara e la consegna dei progetti, ben 15 disegni sono giunti alla FIV di Genova. La Federazione Italiana Vela ha nominato una Commissione che in questi giorni ha esaminato a Genova gli elaborati. La Commissione è presieduta dal vicepresidente FIV Gianfranco Busatti ed è composta dagli esperti di design velico Sergio Abrami, Maurizio Cossutti e Paolo Luciani, dal consigliere federale e architetto Giuseppe Milanesi, e da Nicola Sironi, già progettista dello studio Vallicelli e attualmente delegato italiano all’Offshore Racing Council. I lavori della Commissione iniziati venerdi 18 pomeriggio, si sono estesi all’intera giornata di sabato 19, per concludersi nella tardissima serata. Nei suoi lavori la Commissione ha provveduto all’esame generale dei 15 progetti ricevuti, tutti nell’anonimato sull’identità dei progettisti, ammettendone 5 ad un successivo esame finale. Gli elaborati respinti erano privi dei requisiti tecnici o delle caratteristiche previste dal bando federale. Dopo un approfondito esame, la commissione ha infine stilato una classifica e stabilito di indicare alla Presidenza federale un progetto considerato il migliore.

26 ottobre 2003

Ecco la nuova Deriva Nazionale FIV: è un progetto di Silverio Della Rosa

 

Piano velico Coperta

Con la scelta da parte della commissione tecnica e la ratifica del consiglio di presidenza della FIV il 24 ottobre a Genova coordinato dal presidente federale Sergio Gaibisso, è ufficialmente nata l’era della nuova Deriva Nazionale FIV. Una commissione tecnica e il consiglio di presidenza hanno scelto tra 15 elaborati il progetto vincente del bando di concorso FIV: l’autore è il designer milanese Silverio Della Rosa. La nuova barca ha deriva e timone ruotanti, pozzetto completamente aperto, prevede la possibilità di un bompresso per l’uso del gennaker. Le Linee d’acqua prevedono una prua verticale e l’adozione di piccole “ali” ai lati dello scafo. Tra i 15 elaborati presentati alla FIV, il progetto dell’Ing. Silverio della Rosa secondo i tecnici si è avvicinato maggiormente allo spirito del concorso. La barca di Della Rosa, il cui progetto è denominato “Stenella”, ma che in codice resta la “Deriva Nazionale FIV” (per il nome definitivo la FIV è in trattativa con alcuni possibili sponsor), si presenta con la caratteristica di essere completamente aperta, priva di ponte o coperta. La nuova deriva scelta dalla FIV è inoltre studiata per un uso sicuro in tutte le condizioni, è facilmente raddrizzabile in caso di scuffia, è robusta e durevole, risulta stabile alle varie andature pur essendo un progetto dell’ultima generazione, divertente e veloce anche per l’uso di equipaggi più esperti.

svlunarossa06-00294(Nella foto scattata alla prima edizione del trofeo delle scuole vela Luna Rossa 555FIV a Mondello si possono riconoscere da sinistra Ilaria Paternoster -neo campionessa europea 420, campionessa mondiale ISAF 2012 ecc.- Matteo Puppo -neo campione italiano 470 ecc.- e Pietro Canepa -nazionale 420 nel 2012- insieme al referente FIV della classe Massimo Ciampolini)

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